©

Hi there, I'm the author of the photos and the textes that you'll find in this blog (unless specified differently). Please give me notice if you wish to use any of them. thanks-thanks: feminismus.und.alpinismus(at)gmail(dot)com

27.9.17

Roma, 27.09.2017


Era dopo la manifestazione di Non Una Di Meno dell' 8 Marzo 2017 che in sede di assemblea romana ho ascoltato una donna cisgender etero mettere in discussione con violenza la legittimità della mia presenza di persona queer non binaria transfemminista all'interno di un movimento femminista come Non Una Di Meno. Durante la stessa assemblea una serie di donne cisgender si è anche lamentata della troppa presenza di uomini alla manifestazione dell' 8 Marzo. Alcune di loro hanno inoltre riportato di aver sofferto del fatto che il corteo non fosse stato organizzato in blocchi [come il corteo nazionale del Novembre 2016 a Roma] a seconda del sesso in cui si è stat* riconosciut* alla nascita: «Primo blocco del corteo solo donne»; a seguire i gruppi Queer e Trans*, gli uomini («a patto che fossero già all'interno di percorsi femministi», ha sancito la stessa donna cis etero) e tutti gli altri intrusi del movimento.
6 mesi dopo, alla vigilia di una manifestazione NUDM dal motto: «Ve la siete cercata», mi sento emotivamente e politicamente distaccat* da questo movimento che scende in piazza per "le donne" contro la violenza "maschile", armato di mattarelli da cucina (e io che trovavo fastidiosa la scelta del colore fucsia per il corteo dell' 8 Marzo..).
Mi dispiace per que* compagn* attivist* all'interno di NUDM con cui condivido visioni e obiettivi, che come me non sono riuscit* o non hanno saputo come arginare le componenti transfobiche e queerfobiche e il desiderio di separatismo all'interno del movimento. Quello che osservo oggi è un movimento che in nome di una prioritarizzazione delle questioni non si sta facendo carico né di colmare evidenti gap generazionali e/o eperienziali al suo interno, né di contrastare le dinamiche di marginalizzazione e di esclusione delle minoranze che questi gap producono.
Se qualche compagn* Queer e Trans* riterrà ancora utile riaffermare la propria presenza e le proprie istanze all'interno di questo movimento spero che domani scenda in piazza con i mattarelli nel culo a rivendicare l'organo sessuale che ci accomuna tutt*.
§